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Fiume Tresa

2° evento informativo. A cavallo del fiume Tresa: prevenzione e gestione comune delle emergenze

Gli interventi fluviali - Biasca 14 luglio 2020

Il Fiume Tresa marca il confine italo-svizzero ed è regolato da un manufatto la cui gestione è affidata al Cantone Ticino. Dall’anno 2000 la principale criticità è rappresentata dalla Frana di Cremenaga (Cadegliano-Viconago) con ripetuti eventi che hanno interrotto la viabilità della strada provinciale SP 61.

In ottica dei possibili sviluppi futuri, gli studi geologici hanno ipotizzato diversi scenari, che includono anche la formazione di un’occlusione della sezione di deflusso del fiume Tresa a seguito della frana, con coinvolgimento dei pozzi ad uso idropotabile e, in caso estremo, una tracimazione e conseguente ondata di piena, con possibili danni alle persone e alle cose a valle.

La manifestazione, rivolta a tutti i portatori d’interesse, è stata improntata sugli aspetti tecnici del progetto.

La Provincia di Varese ha presentato il modello di monitoraggio della frana di Cadegliano-Viconago e l’approccio per definire gli scenari di crollo.

L’Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPo) e l’Ufficio dei corsi d’acqua (UCA) hanno presentato i criteri che saranno utilizzati nella progettazione, individuati/scelti sulla base dei risultati delle prove di laboratorio.

Durante la manifestazione, all'interno del laboratorio idraulico, si è svolta la dimostrazione su un modello della prova di una rampa in blocchi progettata sul Fiume Ticino a Lodrino, avente caratteristiche similari al fiume Tresa.