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A cavallo del Fiume Tresa: prevenzione e gestione comune delle emergenze.

Il progetto mira alla sicurezza del territorio, proteggendolo dai pericoli gravitativi e d’inondazione.

La frana Cadegliano-Viconago è attiva dal 2000 con diverse colate detritiche che hanno causato chiusure anche prolungate della SP 61 ed interessato l'alveo del fiume Tresa (confine italo-svizzero). Le indagini hanno evidenziato un movimento profondo tale da impedire una sua completa stabilizzazione ma che necessita di un continuo monitoraggio e di politiche di contenimento degli effetti che la sua attivazione potrebbe provocare. Il contesto è altamente strategico: a valle, oltre a SP 61 e fiume Tresa, in territorio elvetico c’è un campo pozzi idropotabili.

Gli scopi del progetto sono:

• riduzione del rischio di accadimento del crollo della frana e dell'impatto;

• monitorare i fenomeni e definire un protocollo operativo transfrontaliero in caso di crisi (la viabilità alternativa è in suolo svizzero).

Sono previsti inoltre lavori lungo il fiume, garantendo la continuità ecosistemica, per stabilizzare il piede della frana:

• due rampe in blocchi per ridurre la capacità erosiva (abbassamento del fondo superiore a 2 m negli ultimi 15 anni);

• parziale ripristino tratto di difesa di sponda in sx di intervento realizzato post evento 2002 (Abitato di Cremenaga).

Infine la realizzazione di un by-pass in territorio elvetico del fiume in corrispondenza del fronte di frana in caso di evento eccezionale garantirà la continuità del corso d'acqua evitando pericolosi fenomeni di sbarramento.

durata progetto


36 mesi

data inizio


24. 05. 2019

data fine


23. 05. 2022

ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE


Obiettivo specifico 2.1 - Aumento delle strategie comuni per la gestione sostenibile della risorsa idrica


A) Elaborazione di modelli sperimentali e progetti pilota, programmi e strategie comuni per la gestione integrata e sostenibile nonché per il ripristino della continuità morfologica e della funzionalità ecosistemica dei corsi d’acqua.

Tutti gli abitanti dei comuni che si affacciano sul fiume Tresa nonché tutti gli utenti della strada SP 61.

La valle del fiume Tresa interessa i Comuni di: Lavena Ponte Tresa, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Luino e Germignaga sulla sponda italiana; i Comuni di Ponte Tresa, Croglio e Monteggio sulla sponda svizzera; sono presenti n° 3 valichi doganali: Ponte Tresa, Cremenaga e Fornasette; vi risiedono complessivamente circa 30.000 cittadini.

In riferimento agli utenti della SP61 il gruppo più significativo è costituito dai lavoratori frontalieri che ogni giorno si recano nel Canton Ticino per lavoro, oltre agli operatori economici che operano sull’asse Porto Ceresio-Luino con materiali e attrezzature a bordo, i quali sarebbero costretti ad onerose deviazioni su territorio italiano non potendo affrontare le maggiormente onerose operazioni doganali per transitare sul territorio svizzero.

Tutti gli abitanti e artigiani all’altezza della frana Cadegliano-Viconago che sono direttamente interessati da un eventuale fuoriuscita del fiume Tresa in caso di crollo della frana e deflussi importanti del corso d’acqua.

Inoltre tutte le economie domestiche su territori svizzero che sono allacciate alla rete idrica che viene rifornita dai pozzi di captazione in gestione al Consorzio approvvigionamento idrico del Malcantone.


Già a seguito dell’evento del novembre 2002 e di seguito in fase d’approccio al progetto, sono stati contattati vari comuni ed è stata attivata la collaborazione con diversi portatori d’interesse, per esempio con:

- ANAS;

- Provincia di Varese;

- Comuni di Lavena Ponte Tresa, Cadegliano Viconago, Cremenaga e Luino (I), Monteggio e Croglio (CH);

- Comunità Montana del Piambello

- Sezione forestale cantonale;

- Enel Produzione quale gestore della diga di Creva;


Agenzia Interregionale fiume Po / Cantone Ticino / Provincia di Varese /


La realizzazione delle rampe in blocchi nell’alveo del fiume Tresa avranno caratteristiche e pendenze compatibili con la mobilità della fauna ittica in modo da mantenere inalterato il corridoio di continuità ecologica tra il mare Adriatico e il Lago Ceresio recentemente completato.

Interreg

valore totale del progetto

1.141.739,96

Interreg

CHF 396.958,00

contributo pubblico fesr

€ 970.478,96

contributo pubblico nazionale italiano

€ 171.261,00

AIPO- Agenzia Interregionale fiume Po - sede Milano

Provincia di Varese

Comunità Montana del Piambello (VA)

Cantone Ticino - Dipartimento del territorio/Divisione delle costruzioni/

Ufficio dei Corsi d'Acqua (UCA)