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BrainArt: Disfunzioni cognitive e patologie dementigene - le nuove frontiere dell’approccio artistico- creativo, musicale e multimediale

Il progetto Brainart, promosso da CRAMS in collaborazione con Pro Senectute Ticino e Moesano, ATS della Brianza, Need Institute, Museo Vincenzo Vela ed il Canton Ticino, afferente al programma di finanziamento europeo INTERREG, per la cooperazione regionale transfrontaliera, propone un approccio innovativo sia alla presa in cura dei pazienti affetti da patologie dementigene che all'inclusione sociale degli stessi, tramite l'utilizzo di tecnologie IoT, applicabili sia in ambito neurologico che artistico. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea come l'invecchiamento della popolazione si accompagni con sempre maggior incidenza al rischio di contrarre patologie dementigene, che inficiano progressivamente le capacità funzionali e cognitive dell'anziano, favorendone il ritiro sociale. La salute del soggetto va quindi analizzata in termini di qualità della vita e non semplicemente di assenza di patologie. In questo senso, BrainArt propone lo sviluppo di 3 strumenti tecnologici (SoundTouch, SoundBeam e SoundAir) in grado, da un lato di essere utilizzati in ambito clinico, andando a contribuire allo sviluppo di una metodologia di riabilitazione, stimolazione e mantenimento delle capacità cognitive, dall'altro di facilitare la comunicazione tra pazienti, familiari e caregivers e rendere fruibili ai soggetti affetti da demenza installazioni artistiche e spazi culturali come i musei, contribuendo all'abbattimento dello stigma sociale che affligge le persone affette da demenza.

durata progetto


31 mesi

data inizio


25. 10. 2018

data fine


24. 05. 2021

ASSE 4 - SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DELLE COMUNITÀ


Obiettivo specifico 4.1 - Incremento delle soluzioni condivise per migliorare l’accessibilità dei servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione


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Il progetto vede come destinatari primari dell’attività le persone anziane fragili (over 65) con condizioni neurologiche caratterizzate decadimento cognitivo, affette da demenza. Una delle condizioni necessarie per essere ammessi ai centri diurni terapeutici (luogo in cui verrà sperimentata la tecnologia) è la presenza della diagnosi di demenza; in assenza di essa non é possibile usufruire del servizio. Un’altra importante categoria interessata dal progetto é rappresentata dai famigliari delle persone affette da demenza. Esse sono infatti parte integrante del progetto che mira a migliorarne la qualità di vita in termini di minor stress e migliore comunicazione con il proprio caro. Anche il personale curante è uno dei destinatari individuati in questo progetto in quanto, come avviene per il famigliare, l’utilizzo di questo strumento avrà un impatto sulla qualità di vita della persona affetta da demenza, e di conseguenza su quella di coloro che ne garantiscono la presa in carico.

Un più ampio pubblico sarà invece destinatario diretto e indiretto delle attività del progetto in ambito socio-culturale, poiché s’intende affrontare con approcci innovativi l’inclusione sociale di persone anziane con decadimento cognitivo e demenza nei luoghi di socialità, con lo scopo di abbattere barriere culturali e aprire anche a questi soggetti fragili, i luoghi di cultura solitamente difficilmente fruibili quali i musei. Il lavoro con il personale museale, gli artisti e i fruitori degli spazi culturali lavorerà proprio sull’aumento della consapevolezza e la riduzione dello stigma sociale legato alle patologie dementigene.


Sono diversi gli stakeholders presenti sul territorio e che verrebbero coinvolti nel progetto. In particolare le autorità territoriali del Canton Ticino e i dipartimenti di competenza beneficeranno dell'attivazione sul territorio di un servizio che risponde a parte delle raccomandazioni contenute all’interno della strategia cantonale sulle demenze. L’attività (soprattutto quella all’interno del museo) fungerebbe da strumento per “destigmatizzare” la patologia e sensibilizzare la popolazione rispetto alla tematica. Tutti i centri diurni terapeutici presenti in Ticino potrebbero ampliare la gamma di attività proposte all’interno della struttura inserendo nel proprio pacchetto di prestazioni quanto proposto in questo progetto. Il Cantone diventerebbe inoltre il primo luogo a proporre sia l’attività nei CDT che nel contesto museale, diventando in caso di successo, un esempio per tutti coloro che in futuro intenderanno seguire lo stesso percorso. Quali portatori di interesse indiretti sono individuati il soggetto che governano il sistema socio sanitario territoriale poiché l’introduzione di un trattamento che migliori la comunicazione tra l’anziano con decadimento cognitivo e il proprio caregiver migliora la qualità della vita di entrambi e l’inclusione sociale del malato. In questo modo l’Agenzia di Tutela della Salute implementa con la propria rete territoriale un nuovo modello di cura che migliora l’invecchiamento sano e attivo della popolazione, come da indicazioni dell’OMS e dell’UE. Coerentemente, la collettività va annoverata tra gli stakeholder di questo studio, vista la crescita progressiva di questa tipologia di neuro-degenerazioni, solo in parte spiegata del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. Sul fronte socio-culturale le istituzioni, in primis i poli museali, potranno inserire la tecnologia e la metodologia BrainArt all’interno della programmazione artistica e assicurare una più ampia possibilità di fruizione museale al proprio pubblico.


CENTRO RICERCA ARTE MUSICA SPETTACOLO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIAL IN MODO ABBREVIATO CRAMS / Pro Senectute Ticino e Moesano / ATS DELLA BRIANZA / Need Institute / Museo Vincenzo Vela / Cantone Ticino


Concentrandosi su un ambito di ricerca, sviluppo, prototipazione e testing di soluzioni tecnologiche in ambito socio-sanitario, il progetto BrainArt non prevede ricadute consistenti né pericolose per la performance ambientale. Le tecnologie Soundbeam e SoundTouch, Soundair SoundAirmotion per loro stessa natura permetteranno il passaggio da un protocollo di intervento riabilitativo socio-sanitario di natura farmacologica o comunque attraverso strumenti analogici ad una completa digitalizzazione del processo. Nonostante non possiamo definire una relazione diretta tra nuove tecnologie in campo socio-sanitario e tutela ambientale, non è da escludersi che le tecnologie 2.0, 3.0, 4.0 rientrino a pieno titolo in quel processo di efficientamento delle risorse utilizzate in chiave green. Anche sul fronte artistico museale, il progressivo trasferimento tecnologico per la fruizione museale e l’interazione pubblico, artista, opera, museo potrà contare sulla domotica e l’ICT come elemento per la valorizzazione della performance ambientale degli spazi di fruizione culturale.

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CENTRO RICERCA ARTE MUSICA SPETTACOLO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIAL IN MODO ABBREVIATO CRAMS

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Interreg

valore totale del progetto

635.901,50

Interreg

CHF 255.586,58

contributo pubblico fesr

€ 540.516,28

contributo pubblico nazionale italiano

€ 18.000,00

Centro Ricerca Arte Musica Spettacolo Società Cooperativa Sociale - CRAMS -- (Lecco)

ATS della BRIANZA - (Lecco)

Need Institute - (Milano)

Pro Senectute Ticino e Moesano Lugano (Ticino)

Museo Vincenzo Vela - Ligornetto (Ticino)

Cantone Ticino – Dipartimento della Sanità e della Socialità – Ufficio anziani e delle cure a domicilio (Ticino)