Sei in home progetti Parchi Verbano Ticino

Il Lago Maggiore, il Fiume Ticino sublacuale e le aree naturali protette. Verifica e sperimentazione di scenari di gestione sostenibili e condivisi.

Il Lago Maggiore e il Fiume Ticino sono corpi idrici condivisi tra Italia e Svizzera, di rilevante interesse ambientale, con la presenza di numerose aree protette; essi costituiscono anche un’importante risorsa idrica per l’acqua potabile, l’irrigazione e la produzione di energia idroelettrica, oltre a esercitare una forte attrazione turistica.

Il carattere transfrontaliero e le esigenze spesso contrastanti dei diversi fruitori rendono molto complessa ma di rilevante importanza la gestione condivisa di questa risorsa, i cui primi esempi risalgono agli anni ’50.

Questo progetto vuole dare un contributo concreto alla definizione di strategie di gestione ambientale realizzabili, sostenibili, condivise ed esportabili in contesti analoghi dell’area EUSALP.

Oggetto del progetto sarà la gestione dei livelli del lago e la qualità dell’ambiente circostante, con particolare riferimento alle aree naturali protette, anche sul fiume Ticino a valle del lago. Fra le specificità di questa sfida vi è il coinvolgimento diretto dei gestori delle aree protette e del consorzio regolatore dei livelli del lago, oltre ai centri di ricerca del territorio; ciò consentirà di superare i limiti conoscitivi e di relazione sino a oggi spesso presenti.

Il progetto porterà quindi, quale principale cambiamento, alla definizione strumenti condivisi per una gestione sostenibile che riduca i conflitti d’uso, con un effetto positivo concreto sui fruitori, sulla biodiversità e la salute degli ecosistemi coinvolti.

durata progetto


36 mesi

data inizio


19. 06. 2019

data fine


18. 06. 2022

ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE


Obiettivo specifico 2.1 - Aumento delle strategie comuni per la gestione sostenibile della risorsa idrica


A) Elaborazione di modelli sperimentali e progetti pilota, programmi e strategie comuni per la gestione integrata e sostenibile nonché per il ripristino della continuità morfologica e della funzionalità ecosistemica dei corsi d’acqua.

Il progetto prevede l’organizzazione di eventi e la creazione di un sito web volti a divulgare i contenuti del progetto e i risultati raggiunti. La popolazione dell’area di progetto è quindi uno dei target cui si rivolge, in un’ottica di sensibilizzazione nei confronti di temi quali lo sfruttamento sostenibile della risorsa idrica e la gestione ecocompatibile del territorio, e di consapevolezza degli effetti transfrontalieri della governance del proprio territorio.

È inoltre prevista l’organizzazione di giornate formative su tematiche ambientali connesse con il progetto, dedicate ai professionisti che si occupano di gestione e monitoraggio ambientali e alle Guardie Ecologiche Volontarie che operano nell’area di progetto.

Infine, l’organizzazione di attività divulgative per i ragazzi delle scuole dell’area di progetto permetterà di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza ecologica degli ambienti acquatici e la necessità di promuoverne la tutela.

La definizione di linee guida per l’ individuazione di uno schema di gestione dei livelli che tenga conto anche della fruibilità delle spiagge del lago è invece un’attività indirizzata ai turisti. Al tempo stesso, saranno tenute in considerazione le esigenze delle attività agricole che utilizzano le acque del Ticino per l’irrigazione, che sono quindi anch’esse target di progetto.

Infine, è l’ambiente stesso uno dei target del progetto, che beneficerà della migliorata governance e degli interventi di riqualificazione.

A beneficiare indirettamente dei risultati del progetto saranno gli enti gestori delle aree naturali e della risorsa idrica in altri territori dell’area EUSALP, che potranno sfruttare questo progetto come modello per impostare analoghe strategie di gestione. Inoltre, la popolazione dell’area e i turisti godranno del beneficio che il progetto apporterà all’ambiente, in termini di tutela degli habitat e della biodiversità, ed in termini paesaggistici.


Il progetto coinvolge numerosi soggetti in qualità di stakeholder, di seguito elencati.

Gli enti derivatori delle acque del fiume Ticino, in particolare: il Consorzio Bonifica Est Ticino Villoresi -ETV, il Consorzio di irrigazione e bonifica Est Sesia -AIES ed ENEL Green Power -EGP, saranno interessati dai risultati del progetto, in quanto le modalità di gestione dei deflussi dal lago, sulle quali verte il progetto, hanno effetti sulle portate rilasciate dal lago nel Ticino e di conseguenza sulla disponibilità idrica per gli utilizzatori in quest’area.

Gli operatori turistici (es albergatori, gestori di spiagge) saranno interessati dai risultati del progetto, in quanto la gestione dei livelli del lago ha effetti sul grado di esposizione/allagamento delle spiagge lacustri, e quindi sulla possibilità di fruizione delle stesse. Inoltre, gli interventi di riqualificazione ambientale proposti e l’individuazione di un sistema di gestione dei livelli che tuteli gli ambienti naturali possono favorire l’attrazione per forme di turismo ambientale. I cantieri navali per il ricovero, rimessaggio, vendita e noleggio di imbarcazioni potranno essere a loro volta interessati dal progetto in relazione ai suoi effetti sul turismo.

I fruitori delle aree naturali protette potranno beneficiare di ambienti di migliore qualità e accessibilità.

I pescatori sportivi e professionisti sono portatori di interesse per quanto riguarda le azioni di raccolta dati riguardanti il successo riproduttivo dell’ittiofauna e gli effetti che la regolazione dei livelli può esercitare sull’ittiofauna.

La provincia di Varese sarà interessata dai risultati del progetto in quanto ente gestore delle aree Rete Natura 2000 sulla porzione lombarda del lago.

Le province di Verbano Cusio Ossola, Novara, Varese e il Canton Ticino, in quanto enti amministrativi territorialmente coinvolti.

Lo Stato italiano e la Confederazione svizzera, quali promotori e garanti dell’accordo internazionale sulla regolazione delle acque.


ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE / Fondazione Bolle di Magadino / Università degli Studi dell'Insubria / Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca sulle acque IRSA / Riserva Naturale Pian di Spagna Lago di Mezzola / PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO / Consorzio del Ticino


Il progetto presentato è finalizzato alla definizione di un sistema di gestione della risorsa idrica e delle aree naturali che garantisca la tutela dell’ambiente. Pertanto, i risultati di progetto saranno essi stessi soluzioni finalizzate a ridurre le pressioni ambientali, così come le attività di progetto sono esse stesse strumenti atti alla individuazione delle soluzioni.

La presenza nel partenariato degli stessi gestori della aree naturali protette, che peraltro sono i diretti responsabili/esecutori delle attività operative previste, rappresenta ulteriore garanzia di piena sostenibilità ambientale degli intervento proposti, non solo in termini di risultati attesi ma anche di modalità realizzative.

Interreg

valore totale del progetto

1.972.362,04

Interreg

CHF 216.016,00

contributo pubblico fesr

€ 1.676.507,72

contributo pubblico nazionale italiano

€ 295.854,31

"ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE -

Cameri (NO)"

Università degli Studi dell'Insubria (VA) - Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia

CNR Istituto di ricerca sulle acque (IRSA) - (VCO)

Riserva Naturale Pian di Spagna Lago di Mezzola - Sonico (CO)

PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO - U.O. 4 – TERRITORIO, URBANISTICA E SITI NATURA 2000 - Lonate Pozzolo (VA)

Consorzio del Ticino - Golasecca (VA)

Fondazione Bolle di Magadino (GAMBAROGNO - Ticino)