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Ricerca e sviluppo tecnologico

Il WP3 precede le fasi di sperimentazione clinica e multimediale/artistica e prevede l’implementazione e lo sviluppo di applicativi informatizzati rivolti alla stimolazione motoria e cognitiva di persone affette da demenze del tipo Alzheimer. Per raggiungere questo obiettivo si prevedono tre azioni: 1. Participatory design, 2. sviluppo tecnologico e 3. Pre-Pilot per la validazione tecnologica e il tuning dei sistemi sviluppati. Punto di partenza è la ricerca tecnologica e scientifica pregressa presso CRAMS che partendo dall’utilizzo della tecnologia Soundbeam (Progetto INTEREG 2007\2013 “Il raggio del suono”) è approdata alla progettazione dei prototipi multimediali interattivi del Progetto Crysalis 2014\2016: “SoundTouch” (tecnologia multitouch musicale) e “Sound-Air” (tecnologia di motion capture per performance musicale). Questi tre strumenti sono la base per la customizzazione dei sistemi impiegati nella ricerca del progetto BrainArt. A tale scopo è prevista la formazione di un gruppo di lavoro (1. Participatory design) volto all’integrazione dello stato dell’arte con obiettivi specifici di ordine tecnologico, sperimentale/clinico e artistico. Si attiverà quindi la fase 2. di sviluppo tecnologico con check point ciclici di confronto in sede del gruppo di lavoro (1.) per giungere alla definizione degli strumenti multimediali e delle metodologie operative per le fasi successive del progetto. Due gli output tecnologici, indirizzati rispettivamente (A) alle attività cliniche e (B) alle attività in ambito artistico/museale. Il primo strumento sarà basato sull’integrazione di stimoli multimediali (foto, musiche, filmati, game) con i quali il soggetto/paziente potrà interagire attraverso un’interfaccia multitouch. Il sistema prevede 1. la customizzazione di scenari e contenuti in relazione al bagaglio esperienziale del paziente e 2. livelli crescenti di difficoltà, dalla fruizione passiva all’interazione creativa in real-time. Nel rispetto della metodologia di studio comportamentale, lo strumento informatico registrerà i comportamenti interattivi del paziente, fornendo i dati necessari alle analisi statistiche. Il secondo strumento è invece relativo all’ambito museale/artistico. Obiettivo è lo sviluppo installazioni, ovvero di sistemi immersivi e interattivi che integrano percorsi esperienzali favorendo una partecipazione attiva del paziente. In particolare si prevede la realizzazione di scenari luminosi e sonori costruiti intorno all’opera in modo da facilitarne la percezione del significato e rafforzarne la rielaborazione. Ci poniamo l’obiettivo dell’evoluzione di tali tecnologie dallo stadio prototipale a quello di tecnologia ready-to-use scalabile anche su differenti supporti tecnologici permettendone la diffusione nelle strutture socio sanitarie di entrambi i territori frontalieri. Il WP3 prevede infine un terzo livello volto alla validazione degli strumenti tecnologici sviluppati. Da un punto di vista clinico, la letteratura scientifica mostra che lo svolgimento di esercizi cognitivi è efficace nella stimolazione delle funzioni maggiormente compromesse da decadimento cognitivo. La novità della sperimentazione in questo progetto e la sua ricaduta clinica poggiano le basi su due fattori cruciali: - L’interazione cooperativa finalizzata. Le attività gruppali, guidate da un operatore preparato, determinano un miglioramento dei livelli di percezione di benessere (qualità della vita e interazione sociale) in netto contrasto con la tendenza all’isolamento e al ritiro sociale caratteristico del deterioramento cognitivo. - Le attività motorie in ambiente musicoterapico. Aumento del benessere a seguito di attività aerobica in cui i partecipanti sono chiamati a interagire con l’ambiente che li circonda avendo come feedback la modifica di suoni. Azione motoria che permette di contrastare la tendenza al wandering e all’attività motoria afinalistica frequente nelle persone con decadimento cognitivo.